Giliana

romances_giliana“Ornitorrinco inhallable de la tradicion flamenca gaditana” Fernando Quiñones

Dopo aver trattato i Romances per diversi mesi, dedichiamo quest’ultima uscita alla Giliana, un palo tanto misterioso quanto controverso. Abbiamo in merito trovato molto poco, e allo stesso tempo… di tutto.  Da alcuni definita Alegrías, da altri Soleares, poi Jaleos e Romance.  Giliana, Gariana, Jelianas, Gelianas, Gariana, o de Galiana, la bella figlia del Re moro Gatafre, emiro di Toledo, cantata nel Romance. 

Vi sono molti Jaleos che sono stati relazionati con la Soleá e vari studiosi affermano che la Soleá possa aver avuto origine da un Jaleo ballabile chiamato appunto Giliana; così era conosciuto ai tempi a Cadice e così scrive Suarez Avila aggiungendo che con questo nome le conosceva La Bizca, nonna di Ramon Medrano, che fu molto brava por Soleá.  Pepe de la Matrona affermava che si chiamassero così le Soleares ballate da una donna, mentre quando lo faceva un uomo si chiamavano Jaleos, così riporta Blas Vega nel libretto che accompagna il cd Tesoros del flamenco antiguo edito da Hispavox.

Uno dei dati più interessanti è quello riportato da Rafael Marín che nel suo Aires Andaluces dice trattarsi di un “cante por alegrías molto bello, e che senz’ombra di dubbio è moro“. Questa affermazione fa pensare che la Geliana fosse un canto in modo frigio, con accompagnamento por Alegrías, o un compás in 12 piuttosto rapido e ballabile, come la Soleá por Bulería, e che fosse la base di molte Soleares e Jaleos. Il canto in modo frigio è di norma associato a quello arabo. Di questo enigmatico cante por Giliana sappiamo che fu cantato da Antonio Jiménez El Mellizo hijo nel Concurso de Cádiz del 1922. Secondo quando riporta Suarez Avila, il Mellizo cantò il “Romance di Bernardo del Carpio e del Moro Alcayde (Moro Tarfe) con l’appoggio letterario della Giliana”; la stessa è anche riportata da Fernando Quiñones.

Moro Tarfe, Moro Tarfe
el de la negritas barbas
el rey te mandó a prender
por la entrega de Granada

Ramon Medrano canta questa letra in tono di Soleá antica:

Alcaide, morito alcaide
el de la negrita barbas y los ojos grandes
el rey e mandó a prendé
por la entrega de Granada

Jeroma la del Planchero cantò questa:

Moro alcaide, morito alcaide
el de la velluidas barbas
el rey te mando a prender
por la entrega de Granada

Aurelio de Cádiz canta questo Romance con aire di Soleá ballabile e ricordava di averla ascoltata dal torero e cantaor di Cadice Manuel Diaz “Agualimpia”, questa la letra trascritta da Blas Vega:

Moro Tarfe, Moro Tarfe
que el rey me mandó a prender

Una versione contaminata di questo Romance è cantata da Antonio Mairena mischiato a la Presa de Antequera e del Moro Alcaide in una sua Bulerías.

La mañana de San Juan
cuando el cielo alboreaba
le echó el rey al moro
por la plaza de Granada
que si l’ha robao sus tierras
que ni perdió ni oro ni plata
perdió una hija que tenía
qu’era la flor de Granada
Dios te guarde, buen morito
el de la velluíta barba
el rey te mandó a prender
por la plaza de Granada

Luis Suárez Ávila, riscattò la Giliana nel repertorio de Jeroma la del Planchero con questa letra:

La Galiana está en la corte
tejiendo la rica manga
para el fuerte Rocasino
que por ella juega a las cañas

Questa copla è invece parte del Romance de Sarracino y Galiana, ne esistono almeno altre due versioni, ne riportiamo una che dice:

Galiana esta en Toledo
labrando una rica manga
para el fuerte sarracino
que por ella juega cañas

Emilio Cotarelo y Morí riportano questo testo come Zarabanda, ed è considerata del XVI secolo:

Galiana esta en Toledo
señalando con el dedo
que el que fuere buen guerrero
morirá desbaratado
Antón Pintado
Antón Colorado

Labrando una rica manga
para el fuerte sarracino
que por ella juegue cañas
amigo de mis entrañas

quitame esta telarañas
que me quedan malas mañas
de aquel marido pasado
Antón Pintado
Antón Colorado

Maria la Perrata canta Giliana in una interpretazione per Rito e Geografia del cante chiamata Cantiñas del Pinini , dove il primo verso è in tonalita maggiore e i due ultimi in modo frigio. Utilizza questa letra:

Ay a la giliana, ay a la giliana
ay yo me estoy muriendo
malito en la cama

Pepe de la Matrona ha una Soleares che è riportata come Jilianas. Non appaiono nessuna di queste letras, ed il cante può considerarsi in tutta regola por Soleá.

Carmen de la Jara registra la sua Giliana nel suo cd Tesoros del cante antiguo gaditano, realizza in MI frigio due strofe con uguale melodia anche se con alcune variazioni di struttura. Questa versione sembra provenire da Ramon Madrano con la guitarra di Felix de Utrera nell’incisione por  Alboreá – Salga la novia, nella quale utilizza questa letra:

Moro alcayde, morito alcayde
el de la crecida barbas
y los ojos grandes
el rey te mandóa prender
por los montes de granada

Abbiamo poi una versione di Antonio Mairena registrata come Giliana, che per Suárez Ávila è di propria ispirazione partendo da un cante di Jeroma la del Planchero:

A la giliana,
moros y cristianos
lloran por Granada

Luis Suárez indica un cierre di Bulerías por Soleá con questa letra:

¡A la galiana, a la galiana!
Mi pare está malo,
malito en la cama

Uno dei riferimenti più antichi è quello trovato da Faustino Nuñez nella Cadice del 1847 che riferisce che il: “Jaleo de la Gariana sarà suonato e cantato dal giovane Guanter” nell’opera La Cigarrera de Cádiz, cantato da Paquirri El Guanter,  lo stesso anno della ‘Horas Alegres‘. Gerhard Staingress propose anche un giorno che Tío Luis el de la Juliana poteva essere stato il Tío Luis el de las Jelianas. Chissa! Paquirri è considerato colui che definì il compás di Alegrías e Soleás. Paquirri cantò il Jaleo de la Geriana  a 11 anni. Faustino Nuñez si chiede se questo Jaleo fosse relazionato con La infanta Galiana del 1844 opera di Tomas Rodriguez Rubí. Successivamente questo Jaleo è ballato a coppie di quattro nel 1849. Sappiamo da Gerhard Steingress, per i dati riportati nel suo libro ‘Y Carmen se fue a París’, della Jeliana ballata dal coreografo e bailador Antonio Ruiz e la sevillana La Nena (Manuela Perea) nelle danze di La Estrella de Andalucía, dove Manuela interpretava la protagonista, Estrella. Questo successe nel giugno 1854 a París. La stessa opera fu presentata a Madrid dieci mesi prima con programma simile a quello parigino. A Madrid si ballarono TiranaZuritoRondalla andaluzaPaso de acciónJaleo del cuerpo de Baile, Guilavá (guillabo significa cante in Caló) come baile solista da la Nena, Jeliana a duo e fin de fiesta. Esiste inoltre un frammento di un ramillete de cuadros y costumbres arrangiato da Gregorio Urbano Dargallo con il titolo generico di ‘Horas alegres’, prima citato, e pubblicato nel 1847 dove si riporta la Geliana, con la G, e cantata. Sette anni prima si trova nella descrizione di una festa flamenca e si tratta per certo della prima volta fino a questo momento: “Ballando Playeras (Seguiriyas arcaiche), divertendosi col delizioso Arandito (antiche Cantiñas) e cantando la Geliana (sicuramente un’antica Soleá romanceada), tutto un festivo flamenco, vamos!”

Fu dunque ancora Antonio Mairena a presentare questo stile al mondo flamenco del 1970, con aire di Bulería por Soleá. Antonio inserisce motivi letterari che esulano dal Romancero e si avvicinando alla quotidianità dell’ “essere gitano”. Lo accompagna la chitarra di Melchor Jiménez Torres Melchor de Marchena. Il numero inizia con un coro cantato a capella, lasciando il passo ad una Bulerías por Soleá sulla quale si realizza un cante con andamento caretteristico. Nel testo di Ramon Soler Diaz e Luis Soler Guevara, Los cantes de Antonio Mairena, le due registrazioni di Mairena sono del 1970 Las cautivaron traccia estratta da La fragua de los Mairena e del 1974 Los llaman estratta da Triana, raiz del cante; in precedenza Mairena aveva menzionato la Giliana cantando un altro Romance nel 1969 Lloran por Granada estratto da Honores a la Niña de los Peines dove in chiusura ritroviamo il remate della portuense Jeroma la del Planchero.

Sono dunque tre dunque gli aspetti da considerare per la Giliana. 

– Jaleo de la Gariana
– Romance/Giliana
– Giliana di Antonio Mairena. 

Altre considerazioni di Fernando Quinoñes: La letra persa corrisponde ad un arcaico Romance castigliano adattato a un vecchio corrido gitano che assomiglia alla “Nana moruna” – Romance di Bernardo El Carpio – L’argomento, l’ambiente e la metrica delle letras di Gilianas erano varie, tale fattore ci permette di collegarla al gruppo delle Cantiñas –  Era una specie di Alegría lenta – Nelle letras predominava il tema delle nozze gitane con la cerimonia del “Pañuelo colorado” nella notte del matrimonio. Tale fattore ci fa collegare la Giliana con la Alboreá.

La  traccia di Mairena “La cautivaron”  rappresenta Gilianas che per la prima volta appaiono in questa forma nella discografia flamenca. Non è chiaro da dove Mairena le abbia prese. Quello che possiamo dire è che l’accompagnamento è differente dagli altri romance che Mairena ha registrato, si tratta infatti di una Bulería e non di una Soleá bailable; nelle letras di Giliana si dice che si trovassero storie di mori e che si interpretavano durante i matrimoni gitani con elementi melodici e tematici dell’Alboreá che ritroviamo nelle ultime due letras. La seconda traccia di Mairena è “Los llaman” ed anche qui ritroviamo elementi in comune con l’Alboreá, l’accompagnamento è una Bulería por Soleá molto sostenuta che si può in realtà considerare una Bulería.

Nella traccia di Carmen de la Jara gli elementi che ci riportano alla Giliana sono rappresentati dal fatto che canta El moro Alcaide e che vi siano letras tipiche dell’Alboreá.

Per la traccia del Negro non riusciamo a dire niente che ci metta in unione con la Giliana, per quello che siamo riusciti a capire di questo cante perso nell’oblio.

La traccia di Curro Malena, Donde va Pedro Antonio è legata alla Giliana unicamente per il  cierre della portuense Jeroma la del Planchero che chiude la traccia. In realtà questo cierre lo abbiamo ritrovato in più tracce ma non viene menzionato nel titolo la Giliana.

Non vi è dunque connessione nella melodia in questo stile che è evidentemente andato perso, o forse che mai è stato uno stile melodico ma semplicemente una storia da raccontare, pertanto lasciamo questa pagina fra gli articoli dedicati ai Romances  e lasciamo voi all’ascolto e alle vostre considerazioni personali. 

Giliana di Jeroma la del Planchero (Giliana giliana) 

A la giliana,
moros y cristianos
lloran por Granada

Antonio Mairena, nato a Mairena del Alcor nel 1909; tratto da Antonio Mairena Vol. 11, La cautivaron – Giliana* por Bulerías – Guitarra: Melchor de Marchena

Romance de Las Tres Cautivas por Bulería (A la verde oliva)
A la verde, verde,
a la verde oliva
donde cautivaron
a mi tres cautivas

Romance de Las Tres Cautivas por Bulería (El Picaro moro)
El pícaro moro
que las cautivó
a la reína mora
se las entregó

Romance de Las Tres Cautivas por Bulería (A la verde oliva)
La mayor Constanza, 
la menor Lucía,
y la más pequeña,
era Rosalía.

Romance de Las Tres Cautivas por Bulería (El Picaro moro)
Constanza amasaba,
Lucía cernía,
y la más pequeña
agua les traía

Romance de Las Tres Cautivas por Bulería (A la verde oliva)
Ya sabes Costanza,
ya sabes Lucía
ya sabes Lucía
cómo he visto a padre
en la fuente fría
en la fuente fría

Romance de Las Tres Cautivas por Bulería (El Picaro moro)
No llores Costanza,
no llores Lucía,
que viniendo el moro,
largas nos daría

Romance de Las Tres Cautivas por Bulería (El Picaro moro)
Cuando llego el moro,
de aquí la sacó
y a su pobre padre
se las entregó

Romance / Bulería romanceada (Esta noche voy a ver)
Debajo de este manzano
aquí me vengo a sentar
y decargaíto de flores
y te la vengo a entregar

Bulería romanceada – Lebrija (El picaro moro)
Pasen, pasen, pasen
pasen por mi casa
pasé y lo veras
que en mi casa hay flores
pa sembrar y cortar
que en mi casa hay flores
pa sembrar y cortar

Carmen de la Jara, nata a Cádiz nel 1955; tratto da Tesoros del cante antiguo gaditano Vol.1, Giliana – Guitarra: Antonio Carrion *Bulería por soleá

Spotify

Romance del Moro Alcaide (Esta noche voy a ver)
Moro alcayde, moro alcayde
morito alcayde
el de la crecidas barbas
y los ojos grandes
el rey te mando a prender ay
que por los montes de Granada

Romance de la perdida de Alhama (Esta noche voy a ver)
Granada, los que regis Granada
decid de mi parte al rey
como no le debo nada
que yo estaba en Antequera
en las bodas de mi hermana

Alboreá romanceada (Esta noche voy a ver)
Que salga la novia
que la quiero ver
su boquita huele
a rosas, nardos y clavel

Alboreá por Bulería
Bendita es la madre
que tiene que dar
rosas y algodones
por la madruga

Juguetillo de Cantiña de la Rosa por Bulería
Arandito, arandito y arando
rosas y lirios va derramando
rosas y lirios va derramando

El Negro del Puerto, nato a Puerto de Santa Maria (Cádiz) nel 1913; tratto da Medio siglo de cante flamenco Vol. 5 e 6, Tengo una hermanita en España – Giliana Romance gitano – Popular

deezer

Romance de ? /Giliana por Martinete (Tengo una hermanica)
Tengo una hermanica en España
que me la cogieron cautiva
en los montes de Sagueña
y era el mismo del olivo

Romance de Gerinaldo y la infanta (Cuatrocientos)
Tengo un juramento hecho
con la Virgen de la Estrella
de mujer que no sea mi dama
de no casarme con ella

Romance de Gerineldo y la infanta (Cuatrocientos)
Tira por donde tu quieras
por donde quieras puedes tirar
el Gerineldo viene a su rebaño
el rey mio que seran

Romance de Gerineldo y la infanta (Cuatrocientos)
Gerineldo Gerineldo
Gerineldo de verdad
si tu me vienes a mi avasallando
no sabemos como será

Fonte web:


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