Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)

malaguenas_grande_canarioLa Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara) è senza alcun dubbio il suo stile più conosciuto e rappresenta uno stile che potremmo chiamare “universale”; “vieja” perché tra le più antiche, “di transizione” perché appartiene ad un momento di passaggio dal cante legato al compás del Fandango a quello libero della Malagueña propriamente detta, “nueva” perché si tratta di una vera rivoluzione dove elementi propri dell’area malagueña si uniscono a quelli dell’area almeriense in una fusione romantica e virtuosa. In definitiva, come ci dice giustamente Rafael Pareja, questo stile rappresenta “La bomba atomica de las malagueñas”.

La nascita di questo stile proviene da una sconfitta che il giovane cantaor di Álora non voleva subire. Fernando de Triana dice che quando il Canario si esibì la prima volta a Siviglia non ebbe alcun successo e probabilmente questa mancanza di gloria lo portò a creare stili nuovi con i quali poter tornare vittorioso. La vittoria senza alcun dubbio fu grande tanto che oggi di fronte a questo stile non è possibile non constatare il genio del cantaor.
L’ispirazione del Canario è da ricercare nella regione almeriense, dove il cantaor si sarebbe recato tra il 1882 e il 1884, e probabilmente da ricondursi a stili cantati da El Ciego de la Playa (Manolo de la Ribera canta la celebre letra utilizzata dal Canario “Espias” titolandola M. de El Ciego de la Playa), El Rojo el Alpargatero e El Cabogatero; si tratta di una rivisitazione (si parla infatti di “cantes rectificados”) di cantes in parte già codificati ed in parte in fase di formazione, derivati da Fandangos tipici della zona. Non ci stupisce quindi che questo stile possieda il sapore della Cartagenera, di Taranto, di Taranta e di Minera.
La grandezza di questo stile è avvalorata dall’enorme attenzione che a lei viene data dal cantaor jerezano Don Antonio Chacon, considerato all’unisono il Re di questo palo. Come racconta Blas Vega nel libro dedicato a Chacon, è innegabile la somiglianza tra “Copos de nieve en tu cara” e “Viva Madrid que es la corte” sia per quanto riguarda la musicalità che la forma metrica caratteristica del primo verso. Non è ancora chiaro se Chacon abbia avuto la fortuna di ascoltare direttamente il Canario; più probabile che egli abbia ascoltato la Rubia de Málaga e la Bocanegra (cantaora e chitarrista) che come ci dice Fernando de Triana era una eccellente “malagueñera” che ha mantenuto vivo questo stile utilizzando una letra piuttosto rara (nella nostra raccolta purtroppo nessuno la utilizza):

Si pasaras por la hermita
del Cristo del desengaño
por Dios te pido hermanita
que hables con el hermitaño
siquiera una palabrita

Chacon ebbe inoltre l’opportunità, durante la sua permanenza in area almeriense, di ascoltare gli stili del Ciego de la Playa e di individuarne la base melodica da cui il Canario era partito. Lo stile si articola in 6 frasi con letra di 4 o 5 versi:

Copos de nieve en tu cara 
parece que van cayendo 
mientras mas te estoy mirando
mejor me esta pareciendo

Ripetizione dei versi:

Copos
copos de nieve en tu cara
parece que van cayendo
mientras mas te estoy mirando
mejor me esta pareciendo
copos de nieve en tu cara

Valiente e virtuoso, ad un primo, terzo, quarto e sesto verso di tonalità alta ne alterna un secondo e un quinto che scendono di tonalità in un’altalena di romanticismo che inizia il suo ondeggiare con un sospiro (primo verso quebrado) per terminare vibrando nell’aria con il melisma finale (sesto verso).
L’influenza della regione almeriense e minero-levantina in genere è da ricercarsi nel primo verso “quebrado”, ovvero formato da una parola che è compresa nel primo o secondo verso della letra.  Il sapore che ciò conferisce a questa Malagueña è quello del Taranto e della Taranta mischiando romanticismo e malinconia. Si tratta di una particolarità che caratterizza questo stile e che ritroviamo anche in “Paloma mia” della Trini e nella Malagueña di Gayarrito. Altra influenza la ritroviamo nel quarto verso dove l’eco della Minera, della Taranta de la Gabriela e della Cartagenera del Niño de San Roque è facilmente percepibile.

Non è chiaro se il Canario abbia registrato il suo più celebre stile e se questa traccia sia successivamente andata perduta o se effettivamente non sia mai arrivato a registrare la sua voce. Sembra inoltre che quasi nessuno di coloro che hanno registrato la sua Malagueña (ad eccezione di Mochuelo che canta però un altro stile attribuito al Canario e forse Cayetano Muriel) abbia sentito dal vivo questo stile. Borques racconta che El Niño de las Marianas aveva una splendida voce di baritono molto vicina a quella del Canario, di conseguenza la sua interpretazione dovrebbe essere tra le più veritiere. Altri sostengono che le versioni di Paca Aguilera e la Niña de los Peines dovevano avvicinarsi molto all’originale.
Da un punto di vista interpretativo lo stile non presenta grandi difficoltà. Come per la malinconia della Trini in “Haciendo por olvidarte” anche in questo caso la componente espressiva di tipo romantico risulta quasi immediata, ogni cantaor e cantaora seguono una linea comune pur non avendolo mai sentito, un paradosso quindi possibile solo per una geniale creazione. Ben diverso l’aspetto tecnico del cante, lo stile è valiente e virtuoso con evidenti difficoltà canore.

Nel libro di Manuel BorquesEl cartel maldito” si trova un racconto dettagliato e documentazioni storiche che parlano della breve vita del Canario e tentano di ricostruire le vicende che hanno portato alla sua morte avvenuta il 13 agosto del 1885. 

Diversamente dal lavoro che normalmente proponiamo, le prime tracce analizzate non sono le più antiche. Si tratta di due interpretazioni di Antonia Contreras, un piccolo omaggio per lei che recentemente è stata intervistata dalla Rubrica flamenca ¡Que Mire Usté!. Le letras che interpreta utilizzando lo stile in questione disegnano un buon ritratto della genialità creativa del Canario e della sua prematura morte. Inoltre l’accompagnamento della chitarra del Chaparro de Málaga è senza alcun dubbio sublime. Seguono le letras classiche interpretate in questo stile. Le tracce analizzate sono 46 al momento. Qui al solito ne riporteremo qualcuna per l’ascolto. Tutte le letras sono comunque presenti nell’apposita sezione presente in questo sito, suddivise come di consueto per stili. E riportate nella Discografia negli articoli dedicati all’album da cui queste provengono. 

La letraCopos de nieve en tu cara” è l’unica delle otto considerate a presentare 4 versi, il verso quebrado è variabile, a volte formato dalla prima parola del primo verso a volte dall’ultima parola del secondo verso. Tra gli interpreti ritroviamo Paca Aguilera che la canta in due tracce abbinandola a stili diversi. In una versione  (1907 o 1912) allo stile in questione segue la Cartagenera del Niño de San Roque che come più volte detto ha una musicalità molto vicina allo stile interessato e segue successivamente la M. de El Caribe una delle più antiche. Nella seconda traccia del 1910 la M. del Canario segue la malinconica M. della Trini “Haciendo por olvidarte”. Anche la Rubia Santiesteban, utilizza questa letra.

La letraTengo de poné un espía” si compone di 5 versi dove il verso quebrado è formato dall’ultima parola del primo verso. La letra sembra parlare di un santuario che si trova a Cabo de Gata, un riferimento quindi a El Cabogatero (1810-1880) che nella tradizione almeriense rappresenta uno dei promotori degli stili por Minera. Tra gli interpreti ritroviamo la Niña de los Peines che come Cayetano Muriel unisce lo stile in questione con una abandolao cordobese (Fandango de Lucena), Rocio Bazan con un abandolao dell’area malagueña (Jabera), mentre Enrique Orozco e Luis Caballero uniscono la M. del Canario con altri stili di Malagueñas.

La letraVenga del cielo un castigo” si compone di 5 versi con verso quebrado formato dall’ultima parola del primo verso. Tra gli interpreti solo Pepe el de la Matrona abbina lo stile a un abandolao che nel finale si affievolisce fino a diventare quasi una malagueña.

In merito alla letraVoy a dejar tu querer/por el hablar de la gente/pero te voy a advertir/que me va a costar la muerte el apartarme de ti.” oltre a dire che sii compone di 5 versi con verso quebrado formato dall’ultima parola del secondo verso aggiungiamo che Nuñez de Prado afferma faccia del repertorio del cordobese El Minina, la letra originale dice: “Voy a dejar tu querer/por el hablar de las gentes/pero ten por entendio/que me ha de costar la muerte/el haberte conocio”. Tra le tracce che utilizzano questa letra Carmen Joselito termina con un abandolao, mentre Antonio Grau è accompagnato dall’orchestra e il verso quebrado è composto da un “Ay”, segue un fandango de Alosno abandolao.

La letraNi a puñalaitas ni a tiros” si compone di 5 versi con verso quebrado formato dal finale del primo verso. Tra gli interpreti Carmen Linares precede lo stile in questione con una M. di Chacon e chiude con una Rondeña.

Per quanto riguarda la letraPor las trenzas de tu pelo” composta da 5 versi con verso quebrado formato dal finale del primo verso si può dire che essa rappresenti l’apoteosi del romanticismo da cui, secondo alcuni, sarebbe derivato il soprannome Canario. Si tratta di una letra molto antica che Rafael Pareja attribuisce al repertorio di Fosforito el de Cadiz ed è possibile che fosse stata scritta dal cantaor e poeta jerezano Jose Cepero.

La letraAunque me den mas balazos” di 5 versi di cui non abbiamo alcuna traccia sonora ma sappiamo da Fernando de Triana che faceva parte del repertorio del Canario e proprio con tale letra trionfò a Siviglia.

Una segnalazione particolare per Manuel Gerena che canta la M. del Canario seguita da un abandolao utilizzando l’ultima parte di «Sentado sobre los muertos» di Miguel Hernandez.

Buon ascolto!

Antonia Contreras, nata a Málaga nel 1963 . Video in rete 2010 – Guitarra: Chaparro de Málaga – Malagueña

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
La fuente
la malagueña es la fuente
que a tu cante dio grandeza
y orgullo pa tu gente
porque tiene la pureza
y un dejillo diferente

Paca Aguilera, nata a Ronda (Málaga) nel 1877; tratto da Paca Aguilera 25 Aniversario de la Peña Tobalo de Ronda  – Copos de nieve –  1907 – Malagueña – Ramón García

Spotify

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Copos
copos de nieve en tu cara
parece que van cayendo
mientras más te estoy mirando
se me estan pareciendo
copos de nieve en tu cara

Cartagenera de El Niño de San Roque
Estaba viendo serrano
Estaba viendo serrano
que tu a mi no me querías
pero Dios me dío el talento
ay, pa comprenderte enseguida
ay, aborrecerte al momento

Malagueña del Caribe
Mi voz a nadie como conmueve
yo canto de noche y día
Mi voz a nadie como conmueve
yo soy como el avefria
que canto sobre la nieve
llorando las penas mias

Antonio de Canillas, nato a Canillas de Aceituno (Málaga) nel 1929; tratto da Video – Rito y geografia del cante – Guitarra: Angel Luis Cañete – Malagueña

 

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Cayendo
Copos de nieve en tu cara
parece que van cayendo
mientras mas te estoy mirando
mas firme te estoy queriendo
copos de nieve en tu cara

El Niño de la Isla, nato a San Fernando (Cádiz) nel 1877; tratto da CD che accompagna il libro El Cartel Maldito, Copos de nieve en tu cara – 1910 – Malagueña del Canario – Guitarra: Ramon Montoya – Malagueña

Spotify

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Cayendo
copos de nieve en tu cara
parece que van cayendo
contra mas te estoy mirando
mejor me estas pareciendo
copos de nieve en tu cara

Niña de los Peines, nata a Sevilla nel 1890; tratto da La Niña de los Peines Patrimonio de Andalucia Cd. 6, Tengo que pone una espia – 1914 – Malagueña del Canario y Fandangos de Lucena de la calle Rute – Guitarra: Luis Molina

Spotify

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Espía
tengo de poné un espía,
por ver si mi amor viene,
al pié de Torres García;
yo no sé para mí lo qué tiene
el camino de Almería

Abandolao (Fandango de Rafael Rivas)
Y no me quiero acordar
yo ví a mi mare morir,
y no me quiero acordar
fue tanto lo que sufrí,
que, en vez de echarme a llorar,
mi llanto rompió en reír

Sebastian El Pena, nato ad Álora (Málaga) nel 1876; tratto da Cd che accompagna il libro El Cartel Maldito, Tengo que poner una espia – 1906 – Malagueña del Canario – Guitarra: Joaquin el hijo del Ciego

Spotify

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Espía
tengo de poné un espía,
por ver si mi amor viene,
al pié de Torres García;
yo no sé para mí lo qué tiene
el camino de Almería

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Castigo
venga del cielo un castigo
que te lo mande Undebel
por lo que hiciste conmigo
mala puñala te den
que me olviaste sin motivo

Rocio Bazan, nata ad Estepona (Málaga) nel 1977; tratto da Video in rete – 2009 – Guitarra: Paco Javier Jimeno – Malagueña, Abandolao (Jabera)

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Espía
tengo de poné un espía,
por ver si mi amor viene,
al pié de Torres García;
yo no sé para mí lo qué tiene
el camino de Almería

Abandolao (Jabera)
Por la calle malagueña
? cantaba
por la calle malagueña
su cante se escuchaba
por toa la calle Nueva
pregonando por jaberas
pregonando por jaberas

Manuel Escacena, nato a Sevilla nel 1886; tratto da Cd che accompagna il libro El Cartel Maldito, Baje del cielo un castigo – 1908

Spotify

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Castigo
baje del cielo el castigo
que te lo mande Undibel
por lo que has hecho conmigo
grande puñala te den
que me dejaste sin motivo

Malagueña
Si me dan en la agonía
la vida por aborrecerte
yo no lo consentiría
prefiero mejor la muerte
que vivir sin ti ni un día

Manuel Torre, Jerez de la Frontera (Cádiz) 1878 ; tratto da Cd che accompagna il libro El Cartel Maldito, Baje del cielo un castigo –  1909 – Malagueña del Canario – Guitarra: Juan Ganduya Habichuela

Spotify

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Castigo
baje del cielo el castigo
que te lo mande Undibel
por lo que has hecho conmigo
grande puñala te den
que me dejaste sin motivo

Juan de la Loma, nato a Mijas (Málaga) nel 1913; tratto da Video del 1965 – Malagueña del Canario
Spotify

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Castigo
baje del cielo el castigo
que te lo mande Undibel
por lo que has hecho conmigo
grande puñala te den
que me dejaste sin motivo

Manuel Vallejo, nato a Sevilla nel 1891; tratto da Manuel Vallejo obra completa Cd 5. – Voy a dejar tu querer – 1928 – Malagueña – Guitarra: Niño Ricardo

Spotify

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
la gente
Voy a dejar tu querer
por el hablar de la gente
pero te voy a advertir
que me va a costar la muerte
el apartarme de ti

Bernardo el de Los Lobitos, Alcalá de Guadaíra (Sevilla) 1887, Tratto da Cd che accompagna il libro El Cartel Maldito  – Ni a puñalaítas ni a tiros –  1930 – Malagueña del Canario – Guitarra: Niño Ricardo

Spotify

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Ni a tiros
ni a puñalaítas ni a tiros
a mi me apartan de tu querer
Yo de ti no me retiro
me lo consiento el perder
los ojos con que yo a ti te miro

Alfredo Arrebola, nato a Villanueva Mesia (Granada) nel 1935 (Video in rete) Guitarra: Daniel Mora Malagueña

Temple

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Se compran
todas las cosas de este mundo
se compran con los caudales
pero no se puede comprar
el cariño de una mare
siendo la unica verdad

Miguel Vergara El Pibri, nato ad Álora ? (Video reperito in rete) 2012 – Malagueña del Canario – Guitarra: Emilio Cortes

Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara)
Cantando
el Canario con Chacón
desde el cielo estan cantando
y el Perote con Juan Breva
con sus arte van portando
la malagueña cunera

Per approfondire:


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: