Malagueña del Maestro Ojana/Trini (No mancha ningún linaje)

malaguenas_ojana

Antonio Cerón, nome artistico del Maestro Ojana, è stato chitarrista e cantaor nato a Málaga. Visse fra il XIX e il XX secolo. Pare fosse parente di Adolfo el CuchilleroBenché avesse un ampio repertorio, si distaccava soprattutto por Soleares e Malagueñas. La sua Malagueña è antica, come quelle del suo periodo, ad esempio la Peñaranda o il Perote. Il Diccionario Enciclopédico Ilustrado del Flamenco di Blas Vega non riporta niente circa il motivo del suo soprannome ma si scrive che la sua Malagueña ricorda il cante degli Jabegotes.

Pepe Navarro assicura che lo stile del Maestro Ojana è praticamente identico ad una Malagueña perota, anonima o cunera, propria della zona. Proprio per questo motivo la Malagueña del Maestro Ojana ha potuto essere di base per la creazione di altri stili come la Trini e altre di Chacón, Niña de los Peines, Gayarrito e Diego el Pijín.

La Malagueña del Maestro Ojana che riconosceremo con lo stile No mancha ningún linaje la registra il Pena Hijo seguendo il modello di Manuel Vallejo, che la registrò nel 1930. E’ anche cantata da Valderrama, e arrivataci attraverso Diego El Perote, il Breva Chico e Ángel de Álora. Tutti l’hanno registrato con la stessa letra

El ser pobre no es deshonra 
ni mancha ningún linaje; 
Jesucristo vino al mundo 
pobre y sin calor de nadie 

Ripetizione dei versi:

Ni mancha ningún linaje. 
El ser pobre no es deshonra 
ni mancha ningún linaje; 
Jesucristo vino al mundo 
pobre y sin calor de nadie 
pobre y sin calor de nadie 

Nel libro di Jorge Martin Salazar, Las Malagueñas y los cantes de su entorno, commentando lo stile che lì si denomina 6º della Trini, si segnala la dipendenza con la Malagueña del Maestro Ojana, e può servirci per raffrontarci con lo stile di questo cantaor un pò misterioso e conosciuto con un soprannome davvero poco comune in ambito flamenco. Nel Diccionario Enciclopedico, parlando dell’affinità con i cantes de Jabegotes immaginiamo che si voglia indicare che inizialmente l’accompagnamento era abandolao, cosa di facile deduzione poiché questo stile è molto semplice e primitivo e collocabile fra le Malagueñas viejas. Nel libro mettono questo stile fra quelle di transizione poiché la registrazione più significativa è quella interpretata da Manuel Vallejo, che ha già un accompagnamento libero.

Con il titolo Malagueña del Maestro Ojana e la sua letra caratteristica attribuita anch’essa al Maestro, Alfredo Arrebola nel 1983 canta una Malagueña che altro non è che la copia esatta del 1º stile di Juan Breva, messo su accompagnamento libero della chitarra e coi versi conseguentemente rallentati; qualcosa che somiglia molto a ciò che cinquantanni prima aveva fatto la Andalucita. Lo stesso Arrebola disse che il cante proveniva da un vecchio disco della Rubia de las Perlas etichettato con il sorprendente titolo di Cante de la Carolina

José Luque Navajas attribuisce tre Malagueñas alla Trini: le due corrispondenti 1) a Versione del 1° stile Trini di Sebastián el Pena 2)La Guapa de la Trini”. La terza, spiega Luque Navajas “non è altro che la versione proposta da un cantaor malagueño, il Maestro Ojana”. E aggiunge che la Trini eseguiva questo cante con la siguiente letra:

Tú dices que no me quiere,
pero lo dices llorando,
tu corazón desmintiendo
lo que pronuncian tus labios,
yo sé que estarás sufriendo.

Non conosciamo esattamente la musica con cui può aver cantato la Trini questa letra, ma non c’è dubbio che la Malagueña della Trini cantata da Juanito Valderrama nella registrazione con titolo Historia del Cante Flamenco, derivi chiaramente dallo stile che si attribuisce al Maestro Ojana utilizzando la letra caratteristica di questo ultimo stile. Valderrama è stato un grande conoscitore di stili ragion per cui potrebbe essere possibile fidarsi di questa attribuzione, benché egli non avesse potuto apprendere lo stile dalla Trini, e forse per questo nell’ultimo verso si nota l’influenza di Chacón.

Al solito dopo aver riportato le opinioni di chi più in grado di noi, esponiamo il lavoro legato al nostro ascolto. La traccia più significativa per questo stile è quella di Manuel Vallejo accompagnato da Miguel Borrul del 1926 . È’  evidente infatti  la derivazione dal cante abandolao malagueño con echi in particolare riconducibili agli stili di Juan Breva e al cante del los jabegotes; è l’unica traccia attualmente ascoltata che presenta un accompagnamento abandolao  dove il cante  si presenta ancora in parte legato al compás di riferimento della chitarra che, sebbene estremamente rallentata rispetto alla velocità del Fandango abandolao, non si presenta libera da schemi. Per la particolarità interpretativa originariamente veniva etichettata come Malagueña di Vallejo. In base a tale traccia oggi possiamo affermare che questo stile del Maestro Ojana è a tutti gli effetti  una Malagueña vieja che nel tempo, attraverso le differenti interpretazioni dei cantaor, è andata a collocarsi tra le Malagueñas di transizione.

Vallejo aveva in realtà già registrato questo stile nel 1925 con la chitarra di Niño Perez, in questo caso l’accompagnamento non è abandolao e il cante libero por Malagueña esprime tutta la sua infinita dolcezza, una interpretazione con modesta influenza “triniana”, non c’è solennità, la malinconia è appena accennata, un capolavoro interpretativo che inizialmente era stato etichettata come Cartagenera. Questa versione per la sua particolarità è stata poco ripresa dai successori sebbene una versione molto simile possiamo ascoltarla nella traccia della Niña de los Peines  che la canta in accompagnamento alla Cartagenera de Chacón.

Nelle restanti tracce l’influenza della Trini è molto evidente, lo stile si mantiene dolce ma si arricchisce di un aspetto melanconico che non raggiunge però la solennità del primo stile della Trini (Haciendo yo por olvidarte), interessante l’ascolto della traccia di Diego Clavel dove vengono cantati ambedue gli stili permettendoci di comprenderne più a fondo le similitudini e le differenze. Lo stile nelle tracce analizzate è sempre composto da una letra di 4 versi che si articola in 6 frasi. Lo stile presenta un primo verso di tonalità medio alta e un secondo verso dove la tonalità si alza, il quarto verso è allungato con melisma.

Manuel Vallejo, nato a Sevilla 1891; tratto da Manuel Vallejo Obra completa Cd.3, No mancha ningun linaje – 1926 – Malagueña – Popular – Guitarra: Miguel Borrul

Temple

Malagueña del Maestro Ojana (No mancha ningún linaje)
No mancha ningún linaje
el ser pobre no es deshonra,
No mancha ningún linaje
Jesucristo vino al mundo
Pobre y sin querer de nadie
Pobre y sin querer de nadie

Curro Lucena, nato a Lucena (Córdoba) nel 1950; tratto da Mi amante, la Malagueña, Jesucristo vino al mundo – 1998 – Malagueña del Maestro Ojana – Guitarra: Antonio Centenera

Temple

Malagueña del Maestro Ojana (No mancha ningún linaje)
No mancha ningún linaje
el ser pobre no es deshonra,
No mancha ningún linaje
Jesucristo vino al mundo
Pobre y sin querer de nadie
Pobre y sin querer de nadie

Niña de los Peines, nata a Sevilla nel 1890; tratto da La Niña de los Peines Patrimonio de Andalucia Cd 13, Se le han corrido los velos/Si a la derecha te inclinas – 1950 – Malagueña de la Trini y Cartagenera de Chacón – Melchor de Marchena

deezer

Malagueña del Maestro Ojana (No mancha ningún linaje)
Se le han corrío los velos
al barrio de la Victoria
se le han corrío los velos;
quiero entrar, y no me dejan;
quiero salir, y no pueo;
quiero salir y no pueo

Cartagenera de Chacón
Si a la derecha te inclinas
Si vas a San Antolín
y a la derecha te inclinas,
veras en el primer camarín
a la Pastora divina, ay
que es vivo retrato a ti

Diego Clavél, nato a La Puebla de Cazalla (Sevilla) nel 1946; tratto da La Malagueña a traves de los tiempos cd 1, Me gusta ser como el viento  –  2000 – Malagueñas del Maestro Ojana y de la Trini – Diego Andrade – Guitarra: Paco Cortes

Spotify

Malagueña del Maestro Ojana (No mancha ningún linaje)
Lo que yo tengo que hacer
no quiero que a mi me digan
Lo que yo tengo que hacer
me gusta ser como el viento
porque nadie manda en el
porque nadie manda en el

Malagueña de la Trini (Haciendo yo por olvidarte)
No me quisiste ayudar
ayuda yo te pedí
No me quisiste ayudar
pero Dios lo tiene en cuenta
y te tiene a ti que pesar
el mundo da muchas vueltas

Per approfondire: 

Fonti web: 

  • El Flamenco en Málaga, Paco Vargas
  • El Cante flamenco, Angel Alvarez Caballero
  • Una historia del Flamenco, José Manuel Gamboa
  • Las Malagueñas y los cantes de su entorno, Jorge Martin Salazar
  • Los cantes mineros a trevés de los registros de pizarra y cilindros, Rafael Chaves e Norman Paul Kliman
  • FlamencoenMálaga
  • Quejioflamenco
  • Málagaflamenca

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