Malagueña di Diego el Perote “Pijín”

malaguenas_peroteDiego el Perote “Pijín”, era un cantaor nato ad Álora, che oltre ad aver creato un proprio stile di Malagueñas, fu più che altro un grande promotore e diffusore degli stili dei suoi compaesani: dal Canario alla Trini, dal Trujillo Perote a Fosforito el Viejo. Tutto ciò fu possibile altre che per le sue qualità, proprio perché visse fino a 94 anni ed ebbe quindi modo di conoscere personalmente grandi artisti del cante flamenco. Fu a sua volta maestro di molti cantaores.  Per quanto riguarda la Malagueña di sua creazione egli stesso la registra in disco. Stilisticamente i primi due versi assomigliano a quella del Maestro Ojana. Questa può essere considerata come Malagueña di transición, oltre che Perotas, data la provenienza del cantaor

Malagueña di Diego el Perote “Pijín”

Díle a esa mujer quería
Que yo sigo con mi pena.
A esa mujer yo no la olvío
Porque pà mí fue muy güena
El tiempo que h`estao conmigo

Ripetizione dei versi:

Que yo sigo con mi pena.
Díle a esa mujer quería
Que yo sigo con mi pena.
A esa mujer yo no la olvío
Porque pà mí fue muy güena
El tiempo que h`estao conmigo

Nel disco Café de Chinitas 2 della Hispavox, Diego el Pijín canta una malagueña que nel disco si annuncia come Malagueña perota, che sembra indicare che si tratti di un cante anonimo di Álora. José Luque Navajas, nel commento che accompagna il disco afferma che Pijín esegue questa Malagueña “secondo un proprio stile che, sebbene ricordi il Maestro Ojana, in bocca sua si arricchisca di un nuovo colore”. Pepe Navarro assimilava la Malagueña del Maestro Ojana ad un’altra molto antica, che egli stimava come cunera e proveniente da Álora. 

Stile estremamente dolce, di stampo ancestrale, mai si presenta, nelle tracce analizzate, con un accompagnamento abandolao. La sua paternità è ancora discussa, alcuni lo considerano analogo a allo stile del Maestro Ojana, come afferma Manuel Bohorquez nel suo “El cartel maldito” e altri, pur considerandolo imparentato con Ojana, lo attribuiscono alla Trini come è il caso di  Rafael Chaves Arcos e Norman Paul Kliman nel loro “Los cantes mineros”. A noi, come del resto anche a Paco Vargas nel suo “El flamenco en Málaga”, piace attribuire questo stile a Diego El Perote che, suo o non suo, ha reso questa Malagueña un’apoteosi didolcezza con una personale interpretazione. Lo stile presenta una letra di 5 versi; più frequente è “Que yo sigo con mi pena” che si articola in 6 versi. Tutti i versi tendono a mantenere la stessa tonalità, vi è solo una flebile caduta alla fine mentre nel quinto verso è presente un melisma lievemente ridondante. Come ci dice lo stesso Paco Vargas i primi due versi sono molto simili allo stile del Maestro Ojana come del resto a uno degli stili di Gayarrito, ma nei versi successivi si differenziano: quello di Diego El Perote è più monotono, come un’onda che si riforma e ripete il suo dolce incontro con la riva, quello del Maestro Ojana si presenta invece valiente e ci ricorda con maggior forza il legame con il cante abandolao ed in particolare con il Jabegote da cui deriva. Dall’ascolto appare evidente, sebbene le tracce siano limitate, che la dolcezza del Perote sia praticamente irriproducibile. In tutti i casi da noi ascoltati è bene interpretata ma con caratteristiche più valienti che dolci. 

Diego Perote el Pijín nato ad Álora (Málaga) nel 1884; tratto da Magna antologia del cante vol. 7, Con mi pena – Malagueña Perota – Guitarra: Antonio Vargas 

Spotify

Malagueña di Diego El Perote (Que yo sigo con mi pena)
Que yo sigo con mi pena
dile a esa mujer que ria
que yo sigo con mi pena
yo a esa mujer no la olvio
porque pa mi fue muy buena
el tiempo que ha estao conmigo

Curro Lucena, nato a Lucena (Cordoba) nel 1950; tratto da Mi amante, la Malagueña, Que yo sigo con mi pena –  1998 – Malagueña Perota – Letra: popular – Guitarra: Roman Carmona * Malagueña

Malagueña di Diego El Perote (Que yo sigo con mi pena)
Que yo sigo con mi pena
dile a esa mujer que ria
que yo sigo con mi pena
yo a esa mujer no la olvio
porque pa mi fue muy buena
el tiempo que ha estao conmigo

Alfredo Arrebola, nato a Villanueva Mesia (Granada) nel 1935; Video – Malagueña de Diego El Perote – Guitarra: Enrique Campos – Malagueña

Malagueña de Perote – Alfredo Arrebola 

Malagueña di Diego El Perote (Que yo sigo con mi pena)
Que yo sigo con mi pena
dile a esa mujer que ria
que yo sigo con mi pena
yo a esa mujer no la olvio
porque pa mi fue muy bueno
el tiempo que me ha querio

Miguel Vergara El Pibri, Emilio Cortés

Temple

Malagueña di Diego El Perote (Que yo sigo con mi pena)
El cante por malagueña
tenemos que conservarlo
el cante por malagueña
pero trata de cantarlo
sin olvidar su pureza
porque eso hay que respetarlo

David Carpio, nato a Jerez de la Frontera (Cádiz) nel 1975; tratto da Mi verdad, A mi malagueña 2013 – Popular – Guitarra: Manuel Valencia

Spotify

Temple

Malagueña di Diego El Perote (Que yo sigo con mi pena)
Que yo sigo con mi pena
dile a esa mujer que ria
que yo sigo con mi pena
yo a esa mujer no la olvio
porque pa mi fue muy buena
el tiempo que ha estao conmigo

Malagueña de la Peñaranda (Ni quien se acuerde de mí)
Ni quien se acuerde de mí,
yo no tengo quien me quiera
ni quien se acuerde de mí,
que el que nace desgraciao
no merece ni el vivir
no merece ni el vivir

Per approfondire: 

Bibliografia e Fonti web: 

  • Las Malagueñas y los cantes de su entorno, Jorge Martin Salazar

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