Romance del Conde Niño o Olinos

romances_condeninoSiamo di fronte ad un Romance narrativo-lírico. Narrativo perché racconta una triste storia d’amore, possedendo però allo stesso modo una forte carica lirica intrisa di sentimento. È stato probabilmente scritto nel XV secolo, di autore anonimo. Ne esistono molte versioni, più di 75, in molti casi il Romance è fuso ad altri. Come molti Romances è scritto in forma di dialogo fra personaggi, più una voce narrante. Il tema è l’amore immortale, che sopravvive all’odio e alla morte.  La storia a grandi linee è più o meno questa: El Conde Niño canta mentre il suo cavallo beve vicino al mare. La Regina lo sente e incita la figlia ad ascoltarne il canto. La figlia rivela innocentemente il nome del cantore, rivelando un amore che la madre non approva che lo manda ad uccidere. Lei ugualmente si uccide, morti entrambi vengono interrati non troppo distanti, dalle loro tombe nasce una rosa e uno biancospino i cui rami si andranno ad unire. La Regina li farà tagliare, però entrambi a quel punto diventano volatili per riunirsi nuovamente. L’amore ha trionfato. Il Romance inizia con tono dolce e termina con tono tragico, la madre diviene da dolce a spietata e vendicativa, il dramma dei versi si accentua con o scorrere del Romance. Il Romance del conde Olinos o Romance del conde Niño è uno dei più conosciuti in Spagna e di tematica piuttosto attuale, al punto da risultare qualcosa di più contemporaneo. Riguarda al giorno si San Juan, una volta per tutte, dato che appare in molti Romances, diremo che si tratta del 24 Giugno, e da sempre è un giorno di festa. L’utilizzo del giorno di festa per esprimere e raccontare una tragedia è quindi voluto nel contrasto fra festa e tragedia. 

Romance del Conde Niño o Olinos

Conde Niño, por amores
es niño y pasó a la mar;
va a dar agua a su caballo
la mañana de San Juan.
Mientras el caballo bebe
él canta dulce cantar;
todas las aves del cielo
se paraban a escuchar;
caminante que camina
olvida su caminar,
navegante que navega
la nave vuelve hacia allá.
La reina estaba labrando,
la hija durmiendo está:
-Levantaos, Albaniña,
de vuestro dulce folgar,
sentiréis cantar hermoso
la sirenita del mar.
-No es la sirenita, madre,
la de tan bello cantar,
si no es el Conde Niño
que por mí quiere finar.
¡Quién le pudiese valer
en su tan triste penar!
-Si por tus amores pena,
¡oh, malhaya su cantar!,
y porque nunca los goce
yo le mandaré matar.
-Si le manda matar, madre
juntos nos han de enterrar.
Él murió a la media noche,
ella a los gallos cantar;
a ella como hija de reyes
la entierran en el altar,
a él como hijo de conde
unos pasos más atrás.
De ella nació un rosal blanco,
de él nació un espino albar;
crece el uno, crece el otro,
los dos se van a juntar;
las ramitas que se alcanzan
fuertes abrazos se dan,
y las que no se alcanzaban
no dejan de suspirar.
La reina, llena de envidia,
ambos los mandó cortar;
el galán que los cortaba
no cesaba de llorar;
della naciera una garza,
dél un fuerte gavilán
juntos vuelan por el cielo,
juntos vuelan a la par.

In una versione raccolta da Menéndez Pidal il Romance prosegue così:

y el gavilán decía a la garza:
-nunca más nos mataran.
Los dos siguieron volando,
los dos juntos par a par,
y prometieron para siempre,
que nunca se volverán a separar,
y que esos abrazos,
que nunca se dieron,
siempre se volverán a dar.

Altre versioni:

Ascoltiamo un paio di versioni non legate al flamenco.

Paco Ibanez, Romance del Conde Niño

Jose Negrete, Romance del Conde Olinos

Passiamo a ciò che riguarda il flamenco. Questo Romance viene registrato nel 1972 e per la prima volta Mairena titola la traccia “Corrido”, termine utilizzato nella zona di Cádiz y Los Puertos per fare riferimento al Romance. Dal libro di Soler Ramon Diaz, Cantes de Mairena – Mairena stesso, nelle sue confessioni, afferma di aver appreso questo Romance da sua Tía Abuela Francisca ma Suarez Avila afferma che in realtà lo abbia ripreso da Miguel Niño el Bengala, cantaor flamenco nato a Sevilla nel 1909. Come dice Pedro Piñero, in riferimento al testo del Bengala, si tratta di un Romance che già si conosceva nel XV secolo che viene citato per la prima volta in un Romancero londinese del ‘400. Numerosi i temi riscontrati: l’amore, la gelosia, la vendetta; numerosi i simbolismi: l’acqua nella giornata di San Juan come simbolo propizio dell’incontro amoroso, il miracoloso fiorire del roseto, simbolo dell’amore oltre la morte, dove una frase indica la tragica storia amorosa (“Muertos de tanto penar”), infine l’ultima letra che indica in maniera metaforica la ricerca della soddisfazione amorosa, la grande sete dell’uomo, che in questo caso non viene soddisfatta (“llevo su caballo al agua y lo trajo sin beber”).

Stilisticamente è un romance come lo abbiamo fino ad ora spiegato, ovvero un vero palo flamenco con stili specifici, si tratta come sempre di una Bulería por Soleá con due stili che si alternano di cui uno valiente; in questo caso Mairena introduce un terzo stile, assai più valiente di quello classico che noi abbiamo chiamato “Por la puerta de Celinda” che serve di chiusura per l’intera traccia.

Antonio Mairena, nato a Mairena del Alcor (Sevilla); ratto da Antonio Mairena Vol.12, Se levanto el Conde Niño – Corrido gitano* por Bulería por Soleá – A. Cruz Garcia – Guitarra: Melchor de Marchena

Romance del Conde Niño (Por la puerta de Celinda)
Se levantó el Conde Niño
una mañana de San Juan
ya darle agua a su caballo
a la orillita del mar.

Romance del Conde Niño (Buenos dias tengais mora)
Mientras su caballo bebe
echaba el Niño a cantar,
águilas que van volando
se paraban a escuchar.

Romance del Conde Niño (Por la puerta de Celinda)
La reina que lo está oyendo
en su palacio real:
– Mira, mare, cómo canta
la serena de la mar.

Romance del Conde Niño (Buenos dias tengais mora)
No es la serena, mi mare,
ni tampoco el serenar,
que es el hijo del rey conde
que por mí penando está.

Romance del Conde Niño (Por la puerta de Celinda)
Si es el hijo del rey conde
cuatro tiros le han de dar
y otros cuatro a su caballo
a la orillita del mar.

Romance del Conde Niño (Buenos dias tengais mora)
Pasan uno y pasan dos
y la niña mala está,
muere la niña y el conde
y los llevan a enterrar.

Romance del Conde Niño (Por la puerta de Celinda)
Y Jesús de los milagros
hizo florecer un rosal
con un letrero que dice:
“muertos de tanto penar

Romance del Conde Niño (Que desgraciaito)
Qué desgraciaíto,
desgraciao de aquel
que llevó su caballo al agua,
se lo trajo sin beber

Fonti web: 


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