Pregones

“Asitunas partías
tres por cuatro.
Y a tí, por ser bonita,
te voy a dar cuatro.
Cazuelas, ollas y pucheros baratos,
y a dos cuartos, platos…
¡Buenas piñas,
con su cabito
para los niños
que son chiquitos”.

(Pregón popular)

Analizzando il cante flamenco si può notare la profonda influenza che i pregones ebbero nella forgiatura di numerosi stili di cantes. Questi pregones, che non sono altro che tipici richiami di venditori ambulanti, si cantavano ad un compás proveniente dalle tonás. Riguardo la tonalità, il pregón più popolare, quello delle caramelle di Macandé, di cui parleremo in seguito,  usa il tono maggiore, nonostante se ne possono trovare anche in tono modale o in minore. La letra non ha alcun tipo di strofa letteraria particolare.

La Piñonera

I pregones nacquero fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e furono accantonati approssimativamente nel primo decennio degli anni ’60. La loro vita quindi non è stata molto lunga, ma è riuscita ugualmente ad avere grande impatto sul cante. Il pregón si diffuse capillarmente in tutta l’Andalusia; José Ortega y Gasset in Teoría de Andalucía: “Sono il tipico palpitare del popolo, il suo ideale è l’Andalusia stessa con la sua allegria, e la fortuna d’essere nati lì”.
Il pregón cantato, come detto, fu l’arte dei venditori andalusi ambulanti. Divennero così importanti che molti di questi pregones furono oggetto di articoli pubblicati in riviste musicali. Cádiz, Sevilla, Granada e Málaga furono i luoghi del loro massimo splendore. Gli studiosi di flamenco ammettono che per esempio Caracoles, Mirabrás o Alegrías de Córdoba altro non sono che coplas di diverso tipo strofico messe in forma di pregones.

Fernando Quiñones – in “De Cádiz y sus cantes” – afferma che “I pregones giocarono un ruolo impartante nella vita folclorico-musicale di Cádiz”. Questo fenomeno di proiezione musicale dei pregones è andato sottolineandosi nei “Cantes malagueños”.
A questi si sono ispirati fondamentali creatori realizzando Cantiñas come appunto CaracolesMirabrás. Ci sono operette, come ‘El Tío Caniyitas’ o ‘Jeroma la Castañera’ di Soriano Fuertes, che abbondano di Pregones. Anticamente era molto comune sentirli cantare sia per strada che nei teatri.
Nel suo processo di “afflamencamento” sono stati introdotti melismi e ornamenti propri delle tonás. Si era soliti quindi cantarli senza accompagnamento strumentale ad eccezione delle cantiñas sopracitate in cui è stato introdotto.

Attaverso i suoi pregones, Juan Ternero Rodríguez “Niño de las Moras” (1889-1970) creò uno stile flamenco; egli doveva il suo nome artistico a quello che in gioventù aveva venduto per le strade, intonando por malagueñas i seguenti pregones:

“Asomarse a los balcones
mujeres guapas y hermosas
y veréis vender las moras
¡moras, mauritas… las moras!
¡Qué güenas y mauras las traigo!”

Il suo deambulare per le strade di Malaga lo convertirono in figura popolare. Secondo alcuni flamencologi questo pregón è la base del Cante por Jabegotes.  Qui l’ascoltiamo in parte eseguito da Estrella Morente:

Il poeta Salvador Rueda (1857-1933) lo descrisse così:
“Y lejos, como eco que blando gira
y arrulla de tus siestas las largas horas,
se oyó una voz cantando como una lira:
¡A las moras mauras, moritas, moras”.

Hay palomina

Si dice quindi che i  Jabegotes o “Cantes de marengos” non fossero altro che pregones per la vendita di sgombri, acciughe, olive, patate, carciofi, castagne, farina, ecc., e che furono motivo d’ispirazione poetica e flamenca degli artisti malagueños.
Chi può poi negare che le difficili e flamenche Jaberas fossero pregones di due bellissime sorelle del Barrio de la Trinidad per vendere le loro casse di fagioli, con conseguente affluenza di uomini per la “bella y cantaora” Málaga?
Tuttavia c’è molta gente che ricorda come a Granada si pregonasse “Agua fresca del Avellano”, come nelle fredde notti d’inverno si promuovesse l’acquisto di “perdices”: patatas asadas che mitigavano il freddo.
Molti prodotti sono stati venduti attraverso pregones, che non furono altro che creazioni brevi di artisti anonimi che i cantaores seppero adattare a un determinato canto, originando stili specifici. I chiamati “Cantes mineros” (Taranta, Cartagenera, Murciana…) hanno il suo punto di partenza precisamente in quei “Cantes de Madrugá” che servivano per svegliare i minatori.
“Anche se restano impressi nella mia memoria quei pregones che io ascoltavo”- dice Alfredo Arrebola “con grande entusiasmo per le vecchie e strette strade del mio villaggio. Da piccolo appresi la forma più antica e tradizionale di quello che costituisce il folklore andaluz. E come no, i celebri pregones di venditori ambulanti e altri più ignorati personaggi che si guadagnavano la vita aggiustando ciotole, lattine, ombrelli, o raccogliendo tutto ciò che era conservato nei magazzini di antiche case fatiscenti”:

“¡…El tío de la goma
que todo lo toma:
Alpargatas viejas, suelas viejas…!”

“…Uni, doli, treli, catoli
quili, quineta estando la reina
en su gavileta
vino el rey
y apagó el candil…!”

Qui l’importanza del folclore. Per questo, Antonio Machado ha scritto nelle sue Obras Completas: “Fate attenzione al vostro folclore e fatelo vostro quanto potete. Perché la vera poesia la fa il popolo” .

Fernando Quiñones, in De Cádiz y sus cantes, afferma che i pregones popolari cantati ebbero un ruolo importante nella vita folclorico-musicale di Cádiz e della sua provincia; e influenzarono sicuramente quelli d’oltremare”. R.D. Murray, nella prima metà dell’800 è il primo scrittore che mette in un libro un pregón gaditano, raccolto da lui stesso nella città: “¡Agua fresca, fresca como la nieve!”.
Nella Rivista “Música Cubana” Vol.II del 1972 si legge: “…i pregones, creazioni breve di artisti anonimi popolari, dove si riflettono forti influenze andaluse…”; non si dimentichi d’altro canto che Cádiz era uno degli assi fondamentali del traffico spagnolo-caraibico, e doveva perciò essere logicamente influenzata da questa  presenza “pregoneras”.
Pregones sono intimamente relazionati con le Pravianas (canto d’origine asturiano) di cui esistono registrazioni. Si crede quindi, ma non è dimostrato, che la praviana fosse una forma di pregón; ne esistono registrati da Sebastián Muñoz “El Pena”, El Mochuelo e El Niño de la Rosa Fina de Casares, fra gli altri, anche se le melodie non erano completamente identiche.

La Flamencologia riconosce como il più rappresentativo interprete del pregón flamenco Francisco Gabriel Díaz Fernández “Macandé” (1897-1947) che per vendere le caramelle che lui stesso produceva utilizzava questa forma di richiamo. Ad ogni caramella metteva sulla carta che le avvolgeva il nome di un torero. E anche se aveva creato uno stile di Fandango, fu proprio il pregón il canto che gli dette fama, un gesto naturale per poter vendere la sua merce e come tale è possibile che non si rendesse conto di aver creato un suo proprio pregón. Secondo quanto riferito dal biografo Eugenio Cobo – “Pasión y muerte de Gabriel Macandé” (1977) – Macandé non aveva un pregón fisso, ma li creava e ricreava ogni giorno secondo l’ispirazione. E secondo quanto riportato da suo nipote, oltre ai temi asturiani, mischiava versi di Seguiriya, Soleá, Tangos, Bulerías”.

David Palomar. Pregón de Macandé

“ A la salida de Asturias,
a la entrada en la montaña,
fabrico yo mis caramelos
para venderlos en España.
Si los quieres de menta,
yo los tengo de limón.
Los tengo de Gaona, Belmonte,
Vicente Pastor…….”. 

Manolo Caracol ci ha lasciato una registrazione con una serie di pregones molto flamenchi, uno dei quali potete sentire e leggere nella pagina Letras e Materiale Audiovisivo dedicato al Pregones .  Manuel Vallejo registrò alcuni pregones por bulerías di qualità squisista, come ad esempio quello del Frutero.

Per ulteriori approfondimenti:

 

Fonti Web e Bibliografia:


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: